Drone Parrot  Anafi: la recensione di Drone Pro Service

Il drone Parrot Anafi  è il primo a proporre una telecamera 4K 30 fps con integrato la funzione zoom. Un drone pieghevole, piccolo, ma in grado di competere con alcuni Dji. Il Parrot Anafi è un drone con buone potenzialità che punta tutto sul lato video e foto. Ma partiamo con ordine.

La box del drone Parrot Anafi

Nella scatola troviamo: il drone Parrot Anafi nella sua custodia protettiva, il controller, un cavo USB tipo C, quattro eliche di ricambio e una micro-SD da 16GB. Davvero poche cose ma tutto il necessario per iniziare subito con le riprese.

Design e specifiche

Design e specifiche drone parrot anafi

Il drone Parrot Anafi ha una velocità massima di 53 km/h, un peso di appena 320g e un’autonomia in volo di circa 25 minuti. La batteria di cui è dotato è una Lipo da 2700 mAh, ha una portata massima fino a 4 chilometri e le sue dimensioni da aperto sono di 175 x 240 x 65 mm, un design che ricorda molto un insetto volante. Un drone multifunzionale in grado di resistere al vento al freddo e al caldo. Piccolo, potente e silenzioso.

Il drone Parrot Anafi, a differenza dei droni Dji, non ha i sensori e, il materiale plastico non è di massimo livello. Queste rinunce sono state prese per garantire un peso davvero ridotto ma anche una durata in volo maggiore. Il telaio è leggero, con bracci pieghevoli, rinforzato in fibra di carbonio e antenne dual band. La batteria è removibile e ricaricabile tramite il cavo in dotazione. A nostro parere questo è un particolare interessante perché permette al drone Parrot Anafi di essere ricaricato facilmente con un alimentatore da telefonino o tramite Powerbank.

Il vano per la micro-SD si trova appena sotto la batteria e, non essendo dotato di memoria interna, necessita sempre di una scheda per registrare. Le eliche hanno un design particolare, sono sottilissime e molto piccole. I motori sono stati progettati per risparmiare peso, con un sistema propulsivo avanzato, che lo rendono silenzioso e potente. Veramente un piccolo gioiellino!

Il radiocomando

Il controller è di buona fattura, anche se, a vederlo non sembrerebbe. Dalla forma molto massiccia, il controller ricorda un joystick per console; in realtà, a nostro parere ha una buona usabilità e il suo peso garantisce un buon grip. 

Sono pochi i comandi che si impostano fisicamente: infatti quasi tutte le funzioni si possono impostare tramite l’app. Il radiocomando si accende aprendo il supporto per lo smartphone, il quale andrà collegato attraverso la presa USB. Sul supporto sono presenti anche le antenne di trasmissione per il Wi-Fi a 2.4 e 5 GHz. Tra i vari pulsanti presenti troviamo:  anteriormente due leve per gestire lo zoom e il gimbal, al centro il tasto reset, il tasto return to home e il tasto decollo e atterraggio. Infine, il pulsante per scattare foto o effettuare video e il pulsante per centrare la fotocamera.

Unica nota negativa se vogliamo, la troviamo sugli stick. Non possono essere rimossi, cosa che invece è possibile sui controller Dji e questo, li espone a danni accidentali che potrebbero verificarsi in fase di trasporto, magari spostandosi all’interno di uno zaino. In generale il controller è semplice e intuitivo.

Applicazione FreeFlight 6 per il drone Parrot Anafi

Per integrare i pochi comandi fisici presenti sul radiocomando, la Parrot si avvale di un applicazione che racchiude in essa davvero tantissime funzioni: la Parrot Free Flight 6 compatibile per Android e iOS.

Attraverso questa applicazione si possono regolare i settaggi sulle velocità, le inclinazioni del gimbal e tutti i parametri della camera. La schermata principale visualizza l’anteprima video con una buona fluidità d’immagine. Abbiamo effettuato molti test con le varie funzioni di ripresa ad esempio la modalità burst che permette di scattare una raffica di foto, utilizzata ad esempio in servizi per eventi o gare sportive. La versione base dell’applicazione non permette di attivare tutte le funzioni del drone come la modalità Follow-me o Flight-Plan, ma queste funzioni possono essere acquistate e integrate all’applicazione.

Drone Parrot Anafi: le sue foto e video ad alte prestazioni

Foto e video Parrot anafi Drone Pro Service

Arriviamo infine a parlare dell’aspetto più interessante del drone Parrot Anafi, ovvero le prestazioni della fotocamera. Con questo drone possiamo registrare in 4K e ottenere un video in alta risoluzione ottenendo effetti cinematografici, o in modalità normale, con colori naturali veramente molto belli. Secondo noi di Drone Pro Service, sotto certi aspetti i video effettuati con il Parrot Anafi sono migliori dei video con i droni Dji. Nelle funzioni riprese video troviamo la modalità Slow-Motion e la Hyperlapse che consente di ottenere video accelerati. Il drone Parrot Anafi ha tre profili di colore: lo standard con colori naturali, HDR e il P-log: quest’ultima è molto utilizzata in fase di post produzione. Grazie a questa funzione e l’ausilio di appositi programmi di montaggio video si potranno creare le color dedicate e ottenere colori univoci.

Di seguito elenchiamo i dati tecnici della camera del drone Parrot Anafi:

  • Sensore Sony 1/2 4” 21MP CMOS;
  • Lente Grandangolare f/2.4;
  • Lunghezza focale 35 mm;
  • Video 100 mbps;
  • 4K UHD 3840 x 2160 24/25/30 fps;
  • FHD 1920 x 1080 massimo 60 fps;
  • Formato video Mp4.

Ottimo il lato fotografico: grazie alle tre funzioni presenti si possono effettuare fotografie in:

  • JPG senza grandangolo;
  • Jpag + RAW con grandangolo;
  • RAW grandangolare.

Molto utile questo ultimo formato perché permetterà di ottenere file ricchi di dati. Le foto potranno essere migliorate e gestite utilizzando software di elaborazione grafica. La qualità è di ottimo livello: dettagli nitidi, colori naturali, contrasti netti. Foto paragonabili agli scatti che si otterrebbero con i migliori smartphone sul mercato.

Drone Parrot Anafi stabilità in volo

Parrot Anafi stabilità in volo Drone Pro Service

In condizioni di vento debole o completamente assente, il Parrot Anafi ha un’ottima stabilità e nella registrazione video non si avvertiranno particolari vibrazioni o ondulazioni. È possibile, inoltre, impostare la modalità film, che darà al drone il comando di effettuare movimenti lenti e precisi. C’è da dire che in condizioni di vento forte nonostante la Parrot dichiari che il drone possa volare con vento a 50 km/h, il drone perde molto in stabilità e le oscillazioni lo possono spostare anche di qualche metro.

Conclusioni

Nel caso del drone Parrot Anafi abbiamo deciso di parlare solo in ultimo dei sensori. Sul Parrot Anafi sono completamente assenti i sensori anti urto, che per un pilota alle prime armi potrebbe essere un grosso difetto. Ad esempio, se si utilizzasse la modalità return to home, il drone tornerebbe indietro ma non potrà evitare eventuali ostacoli lungo la traiettoria di rientro. Sarà quindi fondamentale prestare molta attenzione al drone durante la missione di volo.

Una cosa che ci ha lasciati sorpresi è il rumore dei motori; rapportato al motore del Dji Mavic Mini è praticamente nullo. Questo lo rende particolarmente utilizzabile in tantissimi dei servizi di Drone Pro Service. Il prezzo si aggira oltre le 600 euro. Questo prezzo a nostro avviso è un po’ eccessivo se lo paragoniamo al Dji Mavic air che è il suo competitor principale. Molto simile ma molto più semplice da pilotare, più performante e soprattutto dotato di sensori.

In definitiva noi di Drone Pro Service abbiamo testato il drone Parrot Anafi e siamo molto soddisfatti dai risultati ottenuti. Continueremo a utilizzare Anafi nelle nostre missioni di volo. Seguiteci ancora sul nostro blog dove continueremo a parlare di droni.